Maria Grazia Lorenzon - Psicologo Verona

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Psicologia scolastica e apprendimento

Disturbi dell’apprendimento e difficoltà scolastiche più frequenti:
  • - Difficoltà di Lettura e Scrittura/Dislessia: difficoltà a leggere velocemente e correttamente ad alta voce.
  • - Discalculia:  difficoltà nell’apprendimento del calcolo, dei numeri,  spesso delle tabelline, difficoltà   nella   numerazione in ordine crescente e decrescente, nella risoluzione di problemi.
  • - Disgrafia: difficoltà nella  scrittura che si presenta disorganizzata. Il bambino non rispetta i margini, lascia spazi   irregolari tra lettere e parole, procede in “salita” o “discesa” rispetto al rigo, l’impugnatura della penna e la   pressione sul foglio non e’ adeguata.
  • - Disortografia: difficoltà nel rispettare le regole di trasformazione del linguaggio parlato in linguaggio scritto.  Si   manifesta attraverso errori sistematici come omissioni, sostituzioni, inversioni di grafemi.
  • - Disturbo della Comprensione
  • - Difficoltà di Studio (Metodo di Studio)

 

Ansia da prestazione

L'ansia da esami è l'inquietudine, l'apprensione o il nervosismo sentito dagli studenti di fronte ad un esame e alla possibilità di fallire.
Provare ansia da esame o in previsione di una sfida, di una gara, è normale e può anche stimolare a dare il meglio di sé. Troppa ansia invece non è normale e può bloccare o impedire di avere buoni risultati.
Può manifestarsi con disturbi psicosomatici (mal di pancia, vomito, problemi di salute) e tentativi di evitamento delle situazioni temute ( assenze da scuola, posticipazione di esami, ecc..).
Con l’aiuto di tecniche cognitivo-comportamentali e’ possibile intervenire e aiutare la persona ad acquisire strategie di fronteggiamento della situazione, in modo da riportare l’ansia a livelli ottimali in tempi brevi.

 

Dietro comportamenti qualificati come svogliatezza, la difficoltà a portare a termine i compiti o ad affrontare gli impegni scolastici ci possono essere disagi relazionali e difficoltà specifiche che richiedono
una valutazione e un trattamento adeguato.

Una valutazione puntuale del problema è indispensabile per mettere in atto  le azioni giuste,  a scuola e a casa,  in modo da impedire che le difficoltà cronicizzino, diventino più difficili da recuperare e producano conseguenze negative sull’autostima e il senso di adeguatezza del bambino o del adolescente.